L’importanza del Pest Management nelle aziende alimentari e la scelta del fornitore.

L’importanza del Pest Management nelle aziende alimentari e la scelta del fornitore.

L’importanza del Pest Management nelle aziende alimentari e la scelta del fornitore.

Pest Proofing; Pest Control; trattamenti specifici.

E’ importante intendere i servizi di Pest Management (Pest Proofing; Pest Control; trattamenti specifici) nelle aziende alimentari come quella serie di attività volte a prevenire, per quanto possibile, l’introdursi di infestanti nel sito e a controllarne la proliferazione.

La gestione degli infestanti è essenziale nell’industria alimentare, poiché questi possono provocare danni di diversa natura: igienico-sanitaria, merceologica[1], ambientale e di immagine aziendale.

Un approccio condiviso riguardo la corretta gestione degli infestanti prevede diverse fasi:

  1. Pest proofing;
  2. Pest control
  3. trattamenti specifici (es. attività di disinfestazione).

Il pest proofing

Può essere inteso come l’insieme di azioni e misure, strutturali e non, da adottare al fine di limitare la penetrazione e proliferazione di infestanti.

Una buona strategia di pest proofing comprende misure come[2]

  • la rimozione puntuale dei rifiuti e del materiale in disuso;
  • la buona tenuta delle aree verdi esterne;
  • scaffalature e impianti non addossati alle pareti, così da consentirne l’ispezione;
  • l’assenza di ristagni d’acqua nei reparti e nelle caditoie;
  • l’ispezione delle merci in entrata e la rotazione regolare e frequente delle derrate magazzinate (secondo criterio First expired-first out);
  • cavi elettrici e canalizzazioni adeguatamente sigillati;
  • scaffalature non contigue con intercapedini ispezionabili.

Tali misure, assieme ad altre, permettono di prevenire l’ingresso di infestanti e la loro proliferazione all’interno dello stabilimento produttivo e sono fondamentali per garantire un elevato standard igienico-sanitario.

Il pest control

Può essere considerato come quel complesso di azioni volte a monitorare nel tempo la presenza e l’andamento di eventuali infestanti ed a stabilirne la congruità rispetto a limiti prefissati, previsti da norme volontarie e cogenti o stabiliti dall’operatore del settore alimentare (OSA).

Il pest control, però, non può prescindere da una corretta identificazione degli infestanti associati al tipo di prodotto alimentare e alla natura dell’impresa in questione. Tale processo è la premessa logica ad un’adeguata attività di controllo degli infestanti. Comunemente associati alle imprese alimentari sono roditori, blatte, coleotteri, lepidotteri, ditteri, formiche.

Il monitoraggio, compreso idealmente nel pest control, si basa sull’osservazione e ispezione dello stato dei luoghi, la valutazione delle catture avvenute all’interno delle trappole presenti in azienda, il consumo di esca biocida degli erogatori. Solitamente all’interno dei reparti sono utilizzate trappole meccaniche con piastra collante con o senza attrattivo[3]; lungo il perimetro esterno, sempre di pertinenza aziendale, sono usati erogatori con esca rodenticida, al fine di minimizzare la contaminazione delle derrate alimentari [4]

In merito all’utilizzo di esche rodenticide è bene precisare che alcuni comuni ne hanno introdotto il divieto di utilizzo per un lungo periodo, ma ne ammettono l’uso solo per infestazioni in corso.

La valutazione delle catture è rilevante al fine di stabilire la pressione dell’infestazione e gli infestanti maggiormente presenti nel sito produttivo, oltre a fornire utili indicazioni su eventuali carenze strutturali e igienico-sanitarie che possono interessare l’impresa.

ll pest management, oltre a quanto precedentemente citato, prevede anche attività di disinfestazione mediante mezzi fisici, chimici e biologici, adeguati alle necessità e con il fine di eliminare (o ridurre in maniera drastica) il problema dell’infestazione. Questi trattamenti possono prevedere la chiusura dell’intera attività e possono essere calendarizzati oppure su base emergenziale.

Il pest management e le norme cogenti e volontarie

A livello normativo la gestione degli infestanti (tipico PRP) è presente nel regolamento UE 625/2017 relativo ai controlli ufficiali, ma non solo. Lo prevede anche il:

  • CE 183/05 sull’igiene nelle attività del settore dei mangimi in tutte le fasi della filiera: dalla produzione primaria all’immissione dei mangimi sul mercato,
  • CE 2023/06 sulle Buone Pratiche di Fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari.
  • CE 852/2004 sull’igiene dei prodotti alimentari, al paragrafo 4, capitolo XI, allegato II.

L’ultimo regolamento, noto a tutti gli addetti ai lavori, dispone la predisposizione di adeguate procedure per controllare gli animali infestanti, non insistendo sulle modalità secondo cui questo controllo debba avvenire. Si desume quindi che anche la sola attività di pest proofing sia sufficiente per un’impresa alimentare, qualora permetta di conseguire i risultati sanciti dal regolamento stesso.

Anche gli standard volontari BRC, IFS e il sistema FSSC 22000 prevedono che l’azienda implementi un’adeguata strategia di pest management all’uopo di minimizzare il rischio infestazioni.

Un programma di gestione degli infestanti dovrebbe insistere sulla prevenzione ed essere finalizzato a ridurre il più possibile l’uso di prodotti chimici, quindi utilizzare i biocidi attenendosi scrupolosamente alle indicazioni riportate in etichetta dal fabbricante.

Come scegliere quindi il fornitore adatto alle esigenze dell’azienda?

Il primo punto da valutare è la chiarezza dei contenuti contrattuali:

  • quanti interventi vengono previsti in un anno?
  • Quante e quali postazioni di monitoraggio?
  • Come vengono definiti i limiti critici e le azioni correttive da attuare in caso di superamento degli stessi?

Una volta chiariti i punti precedenti e sottoscritto il contratto, l’azienda che si avvale del servizio deve  acquisire tutta la documentazione del caso, tra cui:

  • Ia planimetria del sito oggetto del contratto corredata con i punti esca differenziati e numerati;
  • schede tecniche dei prodotti e delle trappole utilizzate, schede di sicurezza dei biocidi;
  • verbali di intervento con monitoraggio documentato, rilasciati in sede di ispezione presso il sito produttivo da parte della ditta di pest control.

Nel marzo 2015 è stata pubblicata la norma UNI EN ISO 16636:2015: “Servizi di gestione e controllo delle infestazioni (pest management) – requisiti e competenze”.

Si tratta di uno standard volontario di riferimento per le aziende che svolgono attività di pest management e pest control.

La norma si occupa di definire i requisiti per la gestione e il controllo delle infestazioni (pest management) e le competenze che devono presentare i fornitori professionali di servizi al fine di tutelare la salute pubblica, i beni e l’ambiente.

La norma si applica a quelle aziende che hanno la responsabilità di fornire servizi di pest management, incluse la valutazione, le raccomandazioni e la successiva esecuzione delle procedure di controllo e di prevenzione definite.

I requisiti di questa norma non si applicano alla protezione delle culture e alla pulizia e disinfezione ordinaria associata a regolari contratti di servizi per la pulizia.

Scegliere un fornitore certificato per questo standard è un vantaggio per l’azienda alimentare, in quanto uno degli obiettivi della norma è proprio quello di unificare e professionalizzare l’industria europea della “disinfestazione” a garanzia del cliente.

La certificazione secondo lo standard può essere utile parametro per la scelta del servizio di pest control, come da procedura gestionale di selezione e qualifica dei fornitori secondo gli schemi BRC-IFS.

Roberta De Noia, consigliere OCSA

www.ocsa.eu

[1] “Defect Level Handbook, Levels of natural or unavoidable defects in foods that present no health hazards for humans”, FDA Document

[2] “Prevenzione delle infestazioni nelle industrie alimentari”,L. Suss e G. Pezzato (2002), Chirotti Editore

[3] UNI 11381:2010 “Sistemi di monitoraggio degli insetti”

[4] AIB Consolidated Standards for Retail Food Establishments, Rev 2013

 

post a comment